|
Il Patrimonio Paleontologico |
Il territorio di Gonnesa presenta peculiarità che lo rendono davvero un sito unico in grado di soddisfare la curiosità sia di un pubblico qualificato che di quello semplicemente appassionato di paleontologia e paleontobotanica. Fra le sue colline in prossimità della località nota come Seddas Moddizzis è possibile, infatti, compiere una piacevole passeggiata tra affioramenti di rocce di varia natura che raccontano la storia di questa porzione così antica della Sardegna, in un viaggio attraverso 40 milioni di anni, che va dal periodo Cambriano-Ordoviciano fino all'Olocene. Sempre al Cambriano-Ordoviciano risalgono le sedimentazioni di ambienti marini e litorali che hanno consentito il rinvenimento di reperti fossili come le archeociatine, organismi simili alle spugne vissuti nel Cambriano esclusivamente nel Sulcis, oltre ai più comuni trilobiti, brachiopodi e molluschi. Altri ritrovamenti hanno consentito di riportare alla luce tronchi silicizzati o di ammirare reperti d’ assoluta importanza come quelli che si riferiscono alle porzioni di scheletro (due zampe, articolazioni e frammenti di costole) del rarissimo mammut nano ( "Elephans Lamarmorae " ) del bacino del Mediterraneo, ritrovato nel 1883 in una collina nelle vicinanze di Funtana Morimenta, che risalirebbero al Pleistocene superiore, (datato dai paleontologi tra 75 e 15 mila anni fa).
|